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Museo Egizio, Torino

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2024

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Torino

In occasione del bicentenario del Museo Egizio di Torino (1824 – 2024), UniFor ha offerto un contributo fondamentale al progetto “Materia. Forma del Tempo”. Attraverso soluzioni di design innovative e funzionali, l’azienda ha creato strutture espositive capaci di esaltare il valore dei reperti antichi. Il nuovo percorso espositivo trasforma la visita in un’esperienza immersiva, attraversando oltre 4000 anni di storia. Integrando design e museologia, UniFor ha sviluppato vetrine illuminate, tavoli interattivi e cassettiere integrando i concetti di conservazione e accessibilità.

La stretta collaborazione con il Museo e i progettisti ha dato vita a spazi in cui tradizione e innovazione dialogano armoniosamente. Questo intervento ha reso la conservazione e la narrazione del patrimonio storico chiara e coinvolgente per il pubblico. Le soluzioni adottate hanno permesso di dare nuova vita a reperti altrimenti relegati agli archivi. Il progetto evidenzia l’impegno di UniFor, attivo dal 1969, nella valorizzazione della cultura. La sinergia tra design e storia ha creato un ambiente di aggregazione e conoscenza. Con questa iniziativa, UniFor riafferma il suo ruolo nel comunicare in modo innovativo e accessibile il patrimonio dell’Antico Egitto.

Il nuovo allestimento si sviluppa in tre sezioni tematiche distribuite su più livelli, tutte facilmente accessibili. La prima sala, dedicata ai legni e ai pigmenti, ospita due imponenti strutture espositive con vetrine illuminate che presentano 40 varietà di materiali, accompagnando il visitatore in un percorso che esplora la produzione e l’uso degli utensili lignei degli antichi artigiani e illustrando le tecniche di miscelazione dei pigmenti. La seconda sala accoglie una straordinaria vasoteca, che raccoglie quasi 5000 reperti – tra originali e repliche in resina – e comprende un tavolo espositivo interattivo che invita a osservare, toccare e sperimentare la consistenza degli oggetti, supportato da un pannello informativo che approfondisce la storia di ogni pezzo. Un dialogo simile tra opera e allestimento si riscontra nella presentazione della statua di Iside, posta su una pedana e circondata da un dissuasore metallico, che permette al visitatore di fruire appieno della narrazione esposta sulla parete retrostante. Nella terza area, i reperti lapidei – statue, vasi e frammenti di pietra – testimoniano l’abilità tecnica e artistica degli antichi Egizi; UniFor ha realizzato una grande cassettiera illuminata, studiata per esporre frammenti di soffitti dai colori vivaci, reinterpretando in chiave moderna la tradizionale funzione espositiva grazie all’uso di vetro e metallo.

Le strutture realizzate da UniFor non solo conservano i reperti, ma li rendono accessibili in maniera chiara e comprensibile, raccontando l’Antico Egitto da una prospettiva scientifica che evidenzia materiali, tecniche di produzione e l’evoluzione della lavorazione.

“UniFor ha saputo cogliere il pensiero museale e tradurlo in oggetti tangibili: le vetrine, i tavoli e le cassettiere non sono semplici supporti, ma strumenti che conciliano la tutela dei reperti con la loro fruizione da parte del pubblico”, afferma Samanta Isaia, direttrice gestionale del Museo di Torino.

Il progetto architettonico, curato dall’architetto Enrico Barbero in collaborazione con Virginia Cimino, Head of Production Department del Museo Egizio, dimostra come design e museologia possano integrarsi per offrire un’esperienza unica, coinvolgente e accessibile. Il legame di UniFor con la cultura, attivo fin dalla sua fondazione nel 1969, si riflette nelle collaborazioni con istituzioni di prestigio internazionale, quali il Centre George Pompidou, il Museo delle Arti Decorative di Parigi, la Triennale di Milano, Palazzo Reale e molte altre. L’intervento al Museo Egizio di Torino rappresenta una tappa significativa nel percorso di UniFor, impegnata nella creazione di spazi dove il design dialoga armoniosamente con storia, arte e innovazione.

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